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Nei Rifugi del Monte Rosa con MondinelliFoto di gruppo alla Capanna Margherita e poi in cammino dei vincitori del gioco “Gioca e vai sul Monte Rosa con Silvio Gnaro Mondinelli”. Jaime Otero di Barcellona, Costantino Benaglio di Lovere, Bergamo, Ezio Ferraro di Cocquio Trevisago in provincia di Varese e Piero Zuin di Vicenza sono stati i quattro fortunati che domenica 8 agosto sono saliti alla Capanna Margherita 4559 metri, il rifugio più alto d’Europa. |
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Mondinelli e i vincitori del gioco alla Capanna Margherita (photo Jaume Otero) |
I rifugi del Monte Rosa: l'avventura che ha cambiato la nostra storia

La storia dei rifugi del Monte Rosa è la storia dell’avventura coraggiosa del Cai Varallo e degli esordi dell’alpinismo, che hanno attraversato Alagna e l’alta Valsesia dalla metà dell’Ottocento. Nati nell’età della Belle Epoque “alpina”, con dame eleganti a passeggio col parasole in paese e impavidi alpinisti sui ghiacciai, hanno dato impulso allo sviluppo delle valli a sud del Monterosa, trasformando il territorio di Alagna e Riva nella “Chamonix del Rosa”.
La capanna Margherita sorse nel 1893, la Capanna Gnifetti nel 1876, il rifugio Vigevano, elegante albergo a 3000 m fu inaugurato nel 1924; un storia che continua per tutto il ‘900 con l’attenzione e la cura del Cai nel rinnovare le strutture e l’amore della gente di Alagna, delle guide e dei portatori nel far conoscere il ritmo lento delle stagioni tra le loro montagne.
Oggi, noi, lo staff di Rifugi Monterosa srl, ci proponiamo di regalare l'emozione che abbiamo percepito quando siamo arrivati sulla punta Gnifetti la prima volta, quando abbiamo guardato oltre l'ombra del Lyskamm e ascoltato la musica delle nebbie del Rosa, senza dimenticare da dove veniamo.
Rincorriamo spazi vuoti, non soffocati dall'eccesso, dove il silenzio è un valore, i gesti quotidiani sono un privilegio e il rispetto una competenza dovuta.


